domenica, 24 settembre 2006

Altra piccola riflessione, ma più leggera della precedente.

Per due settimane questo pc (esatto, proprio quello da cui sto scrivendo) è rimasto in bilico tra la vita e la morte e due settimane sono bastate a farmi render conto che volente o nolente, ormai la dipendenza è scattata e si trova ad uno degli stadi più estremi. Ora che è tornato a vivere non posso fare a meno di ringraziare e tributare degnamente una persona. Senza il suo aiuto sarei ancora accucciata fuori dalla camera di mio fratello a elemosinare cinque minuti di connessione e chiunque abbia fatto di internet un fedele compagno delle sue giornate può rendersi conto di quanto sappia di sal la connessione altrui e quanto duro sia lo scendere e il salir per l'altrui scale (cioè, le scale che portano in camera del fratello in questione. Semicit.)

Detto questo non mi rimane che dire grazie all'uomo che ha passato l'intero sabato pomeriggio e parte del sabato sera al telefono con me a ripristinare, formattare, riformattare il pc 100-200 volte (cosa che non ha affatto contribuito a vanificare la formula per cui figa + informatica = costante, che vince sempre più che mai su tutto).

Grazie Dottor Marok

Sei il mio angelo vendicatore con gli occhi da pazzo preferito!!! Smack!!

Francesca

postato da: motivi alle ore settembre 24, 2006 10:51 | Permalink | commenti (3)
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sabato, 16 settembre 2006

Forse questo non è il posto adatto per aprirsi a riflessioni di un certo tipo, per fare bilanci di un certo genere...ma questo blog esiste da circa un anno e da un anno esistono anche altre cose, che come questo blog, ultimamente hanno sofferto un pò dell'abbandono delle mani che le hanno create. Dovrebbero essere pagine fitte di primavere, di momenti felici, di colori sgargianti, pagine straripanti di sorrisi e di foto in cui avevamo deciso di essere così, così e basta, perchè non esistevano altri modi d'essere al mondo se non il nostro; allegro, semplice...stupidamente allegro e semplice. Zero tolleranza per ogni barlume di serietà che rischiasse di contaminare le ore di certe giornate. Ricordo che il giorno in cui Andreina mi disse che c'era qualcosa che era nato e che andava costruito insieme, io avevo già la mente colma di pensieri che sgomitavano per trovare spazio, senza alcun risultato soddisfacente per altro...E si aggiunse questo pensiero nuovo, infantile e dolcissimo. Pochi minuti fa mia madre è entrata in camera e mi ha chiesto perché avessi gli occhi tristi. Le ho risposto che non erano gli occhi ad esser tristi, ma la luce che c'era intorno a farli apparire così. Non mi ha creduto e ha richiuso la porta. Allora ho posato a terra il libro che stavo leggendo, mi sono alzata dal letto e ho tirato su la serranda; senza un motivo ben preciso. Forse per far si che i brutti pensieri uscissero a purificarsi sotto la pioggia; perché il vento poi potesse asciugare quell'acqua sporca. Per farli tornare liberi dal peso della vita reale. Mi sembra di vederli ora, mentre scrivo guardando fuori. Sono come bimbi che giocano e si rincorrono e penso che vorrei essere come loro. Vorrei davvero che bastasse un pomeriggio di pioggia continua per tornare ad avere quella visione ingenua e un pò melensa che avevo delle cose tempo fa. Non succederà. Rubando alcune parole ad uno dei miei film preferiti, mi sento giù per tanti motivi oggi e non intendo rinunciare a nessuno di essi. Per quanto sia consapevole del suo non essere sano, è in questo stato che vorrei provare a scivolare oggi pomeriggio. Restare lì immobile  a guardare il mondo che fuori di me continua ad andare avanti senza toccarlo, senza interferire. Dormire un paio d'ore e sognare di essere un pensiero sotto la pioggia, per poi svegliarmi pulita, nuova, un quaderno immacolato su cui nessuno abbia ancora scritto nulla. Non è mia abitudine mettere sulla pubblica piazza le "sensazioni del momento", perché sono quelle che dopo poco cambiano; ma oggi ho deciso di farlo e basta. Non c'è un motivo ben preciso, ce ne sono tanti e non intendo rinunciare a nessuno di essi.

Francesca

postato da: motivi alle ore settembre 16, 2006 16:24 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 05 settembre 2006
oggi è il compleanno del mio folletto del buonumore preferito. quello che se potessi porterei sempre in tasca. quello che quando siamo allo stesso concerto mi fa vivere l'emozione delle parti strumentali in stereo. quello che ci mettiamo d'accordo per capodanno il giorno di ferragosto. quello che ti chiama una sera per ricordarti "viva la mamma" gianna massaro edition. quello che ci si dice i segreti e poi ci si fa fare le figure di merda e tutti giù a ridere e a rincorrersi. quello che il giorno del suo venticinquesimo compleanno si chiude nel bagno dell'albergo e non riesce più ad uscire. quello che se non ci fosse vorrei averlo inventato io.

AUGURI DOTTOR UOLLANO!!!
un brindisi a quando ti riincontrerò =)!


postato da: motivi alle ore settembre 05, 2006 17:13 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 05 settembre 2006

Drummeria Drummeria

Grazie Walter, uomo che ti indichi i piedi!

Elisa, Paolo, me.

Grazie a Ryo/Capitan Umbria.org per le foto che gli fregato e grazie a Marok per aver permesso allo spazio su Splinder di respirare ancora.

Serata grandiosa sotto tutti i punti di vista. Siamo arrivate a Terni verso le 19 e 30 rispettando la tradizione-smarrimento che ci stava portando verso il casello dell'autostrada per Roma. Non può esserci un concerto se prima non ti perdi per strada. Primo incontro con Maryo, Federico, Uollano, le Fave Romane e i 500 Marchi che popolano il suolo ternano e limitrofi. Concerto spettacolare come al solito, tranne qualche piccolo problemino con le casse e i microfoni. Piacevolissimo post-concerto. Siamo rimaste circa un'ora con il gruppo, che come sempre si è rivelato disponibilissimo, tanto che Elisa ha deciso di consacrare i suoi giorni a venire al feticcio che si è portato a casa. Una bacchetta di Ellade Bandini. Durante il viaggio di ritorno ha continuato a fissare il vuoto e a ridere come rideva Tom Hulce in "Amadeus", cosa che a me ricordava i tempi migliori. Sono riuscita a traviarne almeno una. Tutto ciò che ha detto in viaggio dopo aver maledetto i docenti tutti della nostra facoltà è stato "La prossima estate al Percfets ci vengo anche io! Evviva Ellade Bandini"

Il prossimo passo sarà farla iscrivere al Fave Club e ci riuscirò. E' già sulla buona strada, quella che non ha ritorno.

Grazie alla Drummeria, soprattutto a Christian, Ellade e Paolo che volenti o nolenti sono stati artefici massimi del miracolo.

Francesca

postato da: motivi alle ore settembre 05, 2006 13:13 | Permalink | commenti (2)
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