martedì, 31 gennaio 2006

C'era una volta un tempo lontano lontano in cui fave=fankulo ma non del tutto. In questo tempo lontano lontano alle fave era concessa l'elevazione annuale al paese delle meraviglie. Poi qualcuno della stirpe favica decise che voleva elevarsi settimanalmente, così "Fave=fankulo!!" disse il signore del paese delle meraviglie ai cinque principi del paese delle meraviglie.Fu proprio allora che io decisi di iscrivermi al fave club. Ci rimangono sparute testimonianze di quel lontano lontano periodo aureo. Una di queste testimonianze è sbucata fuori tempo fa mettendo a posto un cassetto, quindi do il via all'operazione

ricordi numero tre!!!

La foto fa naturalmente schifo e non contenta di fare schifo ha preteso anche un ridimensionamento, sennò sarebbe stata sparata via verso quelle lontane dimensioni che in tempi remoti, e cioè all'origine di questo blog, si divertivano a rapire tutte le immagini postate qui, creando in questo modo buchi neri infradimensionali che sconquassavano la vita di queste pagine. Ma è  bello sapere di essere stati lì.

Francesca.

postato da: motivi alle ore gennaio 31, 2006 13:32 | Permalink | commenti (8)
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mercoledì, 25 gennaio 2006

Vorrei scrivere una recensione anch'io, ma non ci riesco. Ho il cervello appannato, la mente confusa, l'anima fradicia dalle troppe lacrime che sto versando. Lo so, non scrivo quasi mai, e le poche volte scrivo cazzate o roba triste, ma non vorrei entrare in competizione con le colleghe, che vengono elogiate per le loro doti letterarie. Oggi vi voglio solo scrivere quello che mi passa per la testa.

Sono triste, delusa, piena di rabbia.

Non é giusto, mi dico, non é giusto, però sta succedendo. Un anno di sforzi, fatiche, sacrifici. Tutto questo per cosa? Per niente.

Il Bacchus chiude. E una parte di me si perde. Da un anno passo più tempo qui che a casa. Vi sembrerà forse stupido, ma sapete, per me ormai questo bar é come un fratellone buono. Un posto dove stare quando con le amiche si aveva freddo e poca voglia di girare per il centro. Una scusa per abbordare i ragazzi (eh, il fascino dell'alcol gratis non muore mai). La mia prima esperienza nel mondo del lavoro. Un motivo di rendere la mia famiglia orgogliosa di me. Uno stimolo per andare avanti, anche quando la pagella non era delle migliori, ma si veniva scusate e capite perché conciliare i tempi non sempre é facile. Un modo per avere sempre regali per tutti, da Dieguito a Uollanino, passando per Rockino (Rockino, purtroppo non potrai mantenere la promessa di passarci, durante la tua prossima visita a Verona). Era il gioiello di Papy, era da molto tempo che sognava di mettersi in proprio, ne parlavamo tutti con la luce negli occhi.

Col tempo vi ci avrei portati tutti, per farvi vedere con quale cura maniacale mio padre tiene le bottiglie, per farvi assaggiare i dolci, le torte salate e le empanadas che faceva mia mamma (che si faceva il culo pure lei, perché lei fa un altro lavoro, ma nonostante questo trovava il tempo per preparare i piatti per il bar), per vedere la vostra espressione meravigliata quando salirete sul soppalco, che sa un po' di privé, per sentire i vostri commenti meravigliosi riguardo il bagno (sembra una cazzata, ma OGNI cliente si congratula per il bagno, dicono sia la cosa più bella del bar ^_^).

E invece... il sogno si rompe. Per una serie di motivi si é deciso di interrompere qui la bella avventura che ormai dura da un anno e mezzo. Un po' come una storia d'amore, sai perfettamente che lasciarsi é la soluzione giusta, e non ti penti della scelta fatta, ma in uno dei due ventricoli senti che ti mancherà da morire, sai che farai fatica a ricominciare a passare le giornate senza vederlo, sai che ci vorrà un po' di tempo perché la ferita si cicatrizzi.

Però sai anche che ti rimarrà un ricordo stupendo, che non avresti se perseverassi nell'errore.

Tra queste mura silenziose sono successe tante di quelle cose... Telefonate chilometriche, litigate con Mati per la potestà del pc, tentativi di marpionaggio (ormai ho perso il conto), baci (sfuggenti e non), dichiarazioni d'amore (con tanto di anello), cappuccini e brioche offerti agli amici. Sono passate delle persone splendide, che a loro volta vogliono bene a questo posto. Tutto questo rimarrà qui, e nessuno, ma proprio nessuno le verrà a sapere, tranne lui. Entri e lo vedi. Un po' sbronzo, ma sempre bello. Un patto di sangue ci lega, a me e al Bacco di Caravaggio. Mi conosce bene. Sa tutte le lacrime che ho pianto, tutti i sorrisi, tutte le ore passate su #affanc1. ;)

Tra due settimane o tra un mese, chi lo sa, il Bacchus chiude. Grazie Papy, grazie Mamy, che vi siete fatti il culo.          Florencia

 

postato da: motivi alle ore gennaio 25, 2006 17:29 | Permalink | commenti (15)
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mercoledì, 25 gennaio 2006

21 gennaio 2006

...ricorderò quest'inverno come uno dei più freddi che ho vissuto, come l'inverno che mi ha portato via un pezzettino di me che ora cammina insieme a qualcuno che non mi sorride più come faceva anni fa. Come l'inverno che ha visto nascere abbracci e idee e progetti e come l'inverno che è stato spinto da un autunno dolce,e veloce...così dolce e così veloce che è come scivolato via sull'acqua di un lago di montagna, avvolto nel silenzio di due cieli in bilico l'uno sopra l'altro. Quella notte parlammo a lungo, ve lo ricordate Andre, Flò e Druido? Ci dicemmo tante cose e forse (ma molto molto forse) ne pensammo anche qualcuna...:) C'era stato un concerto la sera prima ed era stato l'ultimo del tour. Quella notte c'era venuta una grande, grandissima idea. Quella di riunire il maggior numero di persone possibili attorno ad un gruppo musicale che ci sapesse fare un bel pò, ma che non fosse quello degli Elii. L'idea di trovare l'ennesima scusa per sfidare la distanza che ci separa e ci impedisce di farci tutto l'amore del mondo quando pare a noi. C'era venuta persino l'idea di convincere gli Elii ad essere lì con noi. Bene, sono passati esattamente tre mesi e tredici giorni da quella notte e siamo riusciti a rendere vera e tangibile quell'idea con l'aiuto di persone col cuore grande e di altri quattro amici che hanno deciso di unirsi a noi. Non penso che sia necessario stare a scrivere recensioni, racconti e altro. So che c'è qualcuno che lo farà e anche meglio di me, ma trovo veramente impossibile lasciare questo blog vergine di tutte le emozioni che quest'idea ci ha regalato.

Personalmente sono stupita e felice. Quando ti butti in qualcosa il timore ti porta sempre a pensare che l'esito sarà quantomeno disastroso. Non pensi neanche per un attimo "va bene, dai, magari ce la possiamo fare, magari le persone saranno contente..."no...dai sempre per scontato il fatto che qualunque cosa non possa essere degna di ciò che tuo malgrado vorresti soddisfare e anche un pò celebrare. O almeno, questo è un pensiero mio. Non mi faccio portavoce dei miei compagnoni di ventura in questo caso perchè ognuno le insicurezze se le gestisce a modo suo. Ma contro ogni mia catastrofica previsione l'esito è stato ottimo. Solo qualche piccola imperfezione che tempo ed esperienza  potranno "levigare",  perchè sia chiaro, non c'è bastato. E spero che chiunque fosse lì la pensi come me. Ci sono cose che ricordo ed altre che avevo cancellato, ma che mi sono state impietosamente riportate alla memoria.

Ricordo di aver inviato messaggi a persone sbagliate e di essermene accorta tardi. Ricordo che il magnanimo chitarrista Cesareo a un certo punto ha gettato sul tavolo delle vecchie foto al grido di "ragazzi, ho trovato anche questa immondizia" e che noi ci siamo tuffati a prenderle manco avesse gettato pezzi di carne in mezzo a un branco di lupi affamati. Ricordo di aver visto entrare lui, Rocco, Elio e Jantoman e di non aver pensato a nulla in particolare, ma solo di aver sorriso tanto e tanto a lungo dentro il cuore, lì dove i sorrisi possono allargarsi all'inverosimile perchè tanto sono nascosti al resto del mondo. Ricordo il profMagneto che ha portato il Porto e ricordo di averlo stimato al massimo per questo. Ricordo che a un certo punto è arrivato il presentatore Grussu e che ha raccontato in un microfono quant'era bella la tracolla del magnanimo chitarrista, chi è che la vuole? Ricordo di aver saltato in quel momento, sfoggiando mesi e mesi di allenamenti in camera (ebbene si, quando la giornata finisce c'è chi dorme, c'è chi mangia, c'è chi legge il giornale, c'è chi va in palestra. Io metto su i live degli Elii con la cuffia e salto). Mi ricordo soprattutto di due streghe cattive che godevano nel vedermi che mi svenavo perchè quella cavolo di tracolla doveva essere mia ad ogni costo e continuavano a rialzare il prezzo sapendo che mai e poi mai avrei mollato l'impresa. Ricordo che qualcuno mi ha chiesto se avevo bevuto e io ho risposto "certo che no". Ricordo che non essendo abituata a bere ho riscoperto dopo anni il piacere di toccare quasi il fondo. Ricordo che c'era una bimbetta con gli occhi tristi in mezzo alla sala e che avevo una voglia incredibile di abbracciarla, ma non ho avuto il tempo. Ricordo che c'erano anche i Southaphoss e che ho eletto il Favone mio nuovo straeroe preferito di tutti i tempi. Ricordo che hanno fatto un gran concertone e che se è vero ciò che si dice in giro potrei quasi odiarli. Ricordo di aver visto un'emozione immensa nei loro occhi quando Rocco e Cesareo sono saliti sul palco a suonare e cantare con loro e ricordo che quella stessa identica emozione l'ho provata anche io tanti anni fa (onore e gloria imperituri Galep!!! Sei l'angolo prezioso del mio universo privato). Ricordo di essere riuscita a scambiare due parole con Jantoman e che mentre ci parlavo ho pensato "porca vacca, chissà cosa gli ho detto..." Ricordo di aver visto su quel palco anche Marok e di avergli voluto ancora più bene del normale . Ricordo che Uollano e Grumo giravano per la sala facendo foto e che Uollano ha comprato una cosa che volevo tanto anche io, ma ormai non avevo più una lira. Ricordo di aver cercato in giro un calendario per controllare quanti giorni mancassero alla T.R.O.I.A. Un pò come quando sei ad un pranzo di nozze e pensi che se il pranzo è stato così chissà come sarà il dolce. Ricordo l'abbraccio di DonDiego come uno dei migliori che abbia mai ricevuto. Ricordo Cops come l'unico che si è comportato responsabilmente dall'inizio alla fine ed è rimasto al tavolo a contare soldi e tentare di sedare gli isterismi che andavano via via crescendo. Ricordo di aver visto la SilviaBolbo felice, ma così felice che era impossibile non esserlo con lei. Ricordo che alle otto ce ne siamo andati a prendere l'autobus e che il signor Indian's ha deciso di riservare le sue prestazioni alla prossima occasione nonostante l'ora tarda. Ricordo che sull'autobus del ritorno il KompagnoGillette pretendeva di scendere alla penultima fermata per evitare l'ira dei controllori e ricordo di averlo stimato come avevo stimato il ProfMagneto che aveva portato il Porto. E poi mi ricordo di avervi salutato la sera, un pò barcollante e un pò no, con un gran mal di testa e un pò anche di cuore perchè chissà quando vi avrei rivisti. Ricordo la notte a casa di Uollano, notte che è volata via in un soffio perchè l'attimo prima Diego scaricava foto sul Mac, Cops prendeva a coltellate la scarpa di Andreina, Uollano ci guardava pensando di aver fatto il più grande errore della sua vita a darci asilo e Marok filmava, o almeno credo (quando non ricordo cosa fa Marok lo associo automaticamente all'azione del filmare) e l'attimo dopo Cops era già partito, Marok e Andre dormivano e  la luce del giorno invadeva la stanza ed era lì ancora una volta a ricordarci che anche quella era andata, era ora di vestirci e andare a prendere quel maledetto treno che impietosamente c'avrebbe riportati tutti alla vita reale. Ricordo che su quel treno ho dormito a lungo ricordando....

Lascio il racconto ad alto tasso emotivo alla mia sorellona Andre se ne avrà voglia e quello ad alto tasso di cinica gelida ironia e cazzeggio al DruidoMarok che ne avrà voglia.

Detto questo mi prodigo in baci e ringraziamenti a tutti quanti: Andre, Flò, Marok, Uollano, Cops, Grumo, DonDiego, IvanPiombino, Klapac, Formy, LaCate, Foniuglia (è stato veramente un piacere conoscerti) , tutti i Southaphoss col Favone in primis, il ProfMagneto, il KompagnoGillette, Sardus/Paolantoni, Sanfru che ha i suoi perchè, Sae e Mapo, la piccola dolcissima QuintoPiano, Mitch, Colonnello Nunziatella, Benito, Andysbell e la sua amica (perdonami, non ricordo il tuo nome), FataMorgana, Dagarlas, Federica e la sua amica (Fede, non siamo riuscite a parlarci, speriamo alla prossima), il gruppo dei Mods, Kombatt, Grussu, la SilviaBolbo e chiunque mi stia dimenticando e anche a chi non è venuto, ma so per certo che avrebbe voluto essere lì con noi.

Un grazie sentito e di cuore va naturalmente ad Elio, Civas, Rocco e Jantoman, perchè averli lì con noi è stato bellissimo, a Faso, Christian e Mangoni perchè pur non essendo presenti erano comunque lì anche loro, ma scusate, e ci tengo a precisare che non sto facendo preferenze, il mio grazie più grande va al magnanimo chitarrista Cesareo, perchè ci ha aiutato veramente un casino sostenendoci fin dall'inizio.Grande Civas!!!

Concludo consapevole del fatto che questa festa non è servita soltanto a farci del male fisico, a farci divertire e a farci sperare che il signor Indian's ci facesse l'amore nel sedere, ma farà del bene a persone che sono molto lontane da noi, ma che hanno tanto bisogno d'aiuto così siamo tutti un pò più felici.

Ci rivediamo tra un pò per fare la T.R.O.I.A.

Francesca.

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lunedì, 23 gennaio 2006
BOSCO DI TRISTEZZA (cit.)

ho passato l'ultimo weekend a milano. che emozione.
per me che vengo dalla campagna, è sempre bello un tuffo nello smog e nel traffico caotico delle grandi città. chi mi conosce sa che il mio colore preferito è il grigio. perchè non è più bianco, ma nemmeno ancora nero. il grigio è un colore che ti permette di nasconderti, di mimetizzarti perchè non dà immediatamente nell'occhio... ti dà la possibilità di essere sempre e comunque dalla parte della ragione, perchè sta nel mezzo, e in medio stat virtus, come la cultura occidentale ci insegna da millenni.

adoro la metropolitana. ho anche scoperto che dalla stazione al centro ci metti molto più tempo in macchina che non con la metro. perchè le cose sotterranee non incontrano ostacoli, mentre se ti muovi alla luce del sole devi fare i conti con tutti gli altri che hanno in testa la tua stessa meta, e allora viene fuori un casino.  un giro in metrò mi ricorda i lunapark, il tagadà soprattutto, quando per fare il figo ti metti al centro e devi stare in piedi senza cadere. fantastico.
un'altra cosa figa è uscire dalla stazione di milano e vedere M colorate dappertutto. e un po' vogliono dire mac donald, un po' vogliono dire metropolitana... mi piace pensare che il progresso della nostra civiltà avanzata tenda sempre più ad essere una grande M al neon.

in tutto questo sballo milanese, siamo passati davanti ad una spianata dove sorgerà il nuovo palazzo della regione lombardia. fatalità, ci ero passata anche ad aprile dell'anno scorso, quando ancora c'erano degli alberi, quando il verde che odio tentava di resistere al grigio. ma giustizia viene sempre fatta. insomma. la cosa impressionante è stata rendermi conto di come ciò che sembrava un bosco in piena regola quando c'erano ancora gli alberi, ora si riveli un pezzettino di terra modesto. un'area contenuta. un quadratino di terra rossastra, così piccolo che mette quasi tristezza. non vedo l'ora che ci costruiscano sopra, che dipingano di grigio quel rossastro che sa di ferita.

abbiamo fatto anche le foto. magari un giorno ne metterò una anche qui. perchè, ingrandendola, si ha la sensazione che qualcosa stia già nascendo... forse è un albero... sì è un albero. di renzo piano.
postato da: motivi alle ore gennaio 23, 2006 16:29 | Permalink | commenti (7)
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lunedì, 16 gennaio 2006

Ma mannaggia la miseria, non si può essere così idioti. Esiste al mondo cosa più fastidiosa di provare a scrivere per quattro (ripeto, QUATTRO) volte lo stesso post senza mai riuscire a pubblicarlo? Probabilmente sì, però al momento non mi viene in mente nulla.

Orde di fans, spasimanti, ammiratori, maniaci si sono interrogati per giorni e giorni: dove sarà finita il Motivo MInorenne? Ma che fine avrà fatto? Si é persa nei meandri dell' ICAP? Può darsi. Amici, non sono io che non scrivo, é Bestia, il mio computer, che non mi lascia (cit.) . Mah, forse i miei post non avranno superato il C.Q.M (Controllo Qualità Mötivi). Prometto di sforzarmi di più la prossima volta.

Posso fare un piccolo sfogo? No? Beh, vabbé, allora chiudete gli occhi e non leggete. Che mica siete Motivi, mica é il vostro blog questo, non é che arriva il primo pirla a dirmi di non scrivere, eh? Detto questo, dicevo: volevo solo mettervi un po' al corrente della mia vita, e prendete appunti che alla Soka vi interrogo.

Lunedì: Scuola, Riunione del Giornale, Bar, Studio. Martedì: Scuola, Corso d'Inglese, Bar, Studio. Mercoledì: Scuola, Bar fino alla chiusura, Studio. Giovedì: Scuola, Corso di arabo, Bar, Studio. Venerdì: Scuola, Bar fino alla chiusura, Studio. Sabato: Scuola, Bar. Beh, almeno c'é il sabato sera! Al bar. Domenica: faccio quello che non riesco a fare durante la settimana. Infatti dormo tutto il giorno.

Perché scrivo tutto questo? Semplice. Oggi la Laus (compagna di classe) mi chiede se posso accompagnarla al negozio di merchandising di Emily la Stramba, e arriviamo alla conclusione che ho mezz'ora libera, saltando il pranzo, sabato 28 gennaio. Quindi mi sono sentita molto donna in carriera. O molto idiota, a seconda dei casi.

Secondo, perché così saprete che se non sarò presente alla Soka, é perché sono esplosa. Quindi lo avvisate voi Rockino, ok?

Bacini di minorenne esausta a tutti. Florencia

postato da: motivi alle ore gennaio 16, 2006 17:53 | Permalink | commenti (9)
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domenica, 15 gennaio 2006

anno di sconvolgimenti interstellari. aleandro baldi vince il festival di sanremo cantando passerà, berlusconi forma il suo primo governo, kurt cobain decide di averne abbastanza e saluta tutti, hutu e tutsi si massacrano in quello che è stato uno dei più vergognosi genocidi che il mondo ricordi, ratzenberger e senna si schiantano in corsa, l'italia perde i mondiali di calcio ma la nazionale pallavolistica capitanata da lollo bernardi ci fa sognare, ilaria alpi viene uccisa, charles bukowski beve il suo ultimo bicchiere prima di partire, e massimo troisi decide di entrarmi nel cuore dritto come una spina.
in provincia di pordenone è tutto un brulicare di piccole pesti che si mettono a fare musica. l'ondata del great complotto ha lasciato un solco profondo, tanto che il detto di quegli anni è "a pordenone suonano anche i sassi". il liceo classico di piazza maestri del lavoro è un coacervo di colori, di capelli cotonati vs capelli rasati a zero, di zaini invicta (rigorosamente!), di rocci e castiglioni-mariotti, di giornalini scolastici autogestiti, di scritte sui muri (la scritta più ricorrente era: io amo sergio c. e tenendo conto che il preside si chiamava sergio chiarotto, era tutto un bel dire...).
in questo ambiente fluido e stimolante, quattro sedicenni, dedite nel loro tempo libero al taccheggio e ad atti di piccolo vandalismo, decidono di fondare un gruppo musicale che passerà alla storia senza aver mai tenuto un-concerto-uno.... le ORGIOBIMBE. è il 10 febbraio 1994.
il fave club è ancora ben lungi dal nascere, ma le garrule (cit.) donzelle realizzano ben presto il primo grande sogno della loro vita: rompere le scatole DAL VIVO a quei bonaccioni di elio e le storie tese mentre sono nella piscina dell'hotel di lignano in cui soggiornano per l'unica data friulana del playmobil tour (cari elii, dovete prendervela con feiez... è stato lui a dirci dove trovarvi tutti ^.^ ... )

dopo anni e anni sotto chiave, ecco una testimonianza dell'evento tratta direttamente dal diario segreto minorenne di daiconan per la prima volta aperto al pubblico e passato sotto lo scanner.



pregasi notare gli occhiali da sole del rocco tanica, che da sua confessione dell'epoca erano "rayban tarocchi".


[...] finalmente cominciano entrando a passo ritmato dalla canzone: "Aiò, Aiò, Eiò, Eiò andiamo a lavorar". Sono vestiti di una tuta rossa e un elmetto giallo in testa, con una lucetta che ogni tanto si illumina. Rocco Tanica sul retro ha scritto: "C.T.": CONFO TANICA. Cominciano con John Holmes, poi continuano con (non in ordine) Nella vecchia azienda agricola, Cassonetto, Born to be Abramo, Ramaja, Uomini col borsello, Vitello dai piedi di balsa 1 e 2, Supergiovane, Essere donna oggi, Pipppero, Noi siamo i giovani, Catalogna, Cavo, Faro, Zelig, Ocio ocio, Au, Nè carne nè pesce, Sunset Boulevard. Purtroppo Rocco Tanica non canta in nessuna canzone ma, a circa metà concerto, ricorda di devolvere un po' di soldi per i bambini del Rwanda. è proprio umano, non è esaltato, non si è lasciato contaminare dal successo. dicono ad un certo punto: "Il concerto è finito, se volete chiedete un bis". Uno solo grida "Bis" e suonano Servi della gleba che veramente non poteva mancare e Urna, una delle mie preferite in assoluto. Escono. Urliamo. Rientrano e si mettono a cantare Vattene amore metà sull'aria di 44 gatti e metà di Popoff... [...]
non ho cambiato nemmeno una virgola =).

il 31 luglio 1994 è per me tuttora uno dei giorni più belli della mia vita. ci sono state un sacco di cose dopo, ho incontrato rocco tanica e gli elii tutti molte altre volte... sono quasi diventata brava ormai, riesco a non farmi prendere dal panico e dall'imbarazzo totale quando mi trovo al cospetto di sergino, riesco a sussurrargli i segreti all'orecchio =), ma... quello che è significato quell'incontro nella mia vita lo può capire solo chi in questi anni è cresciuto con me...


un grazie davvero speciale a tutti quelli che c'erano. e ovviamente un bacino un po' più grosso degli altri a feiez, perchè tutto è iniziato con lui...
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venerdì, 13 gennaio 2006

11 gennaio 1999-2006

ciao Fabrizio

Mi sono spiato illudermi e fallire

abortire i figli come i sogni

mi sono guardato piangere in uno specchio di neve

mi sono visto che ridevo

mi sono visto di spalle che partivo...

Francesca

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martedì, 10 gennaio 2006

Ricordi 2

Testimonianze a Porto Potenza Picena

Ricordo sempre con gioia quel momento:"Rocco, c'è Andreina al telefono, ti va di salutarla?" "Certo, passamela pure!" Tempo di prendere il mio cellulare in mano e si è visto sparare addosso ottanta simpatici flash di provenienza umbra. Ma come sempre ha capito e perdonato.

Perchè è un brav'uomo.

Non credo ci sia bisogno di specificare il fatto che questa foto non proviene dal sito del Druido Marok, nè da qualche altro archivio favico. Questa foto l'ho fatta io. Vorrei che foste qui, voi che leggete, così avreste colto al volo il lampo d'orgoglio  che mi è brillato negli occhi quando ho scritto "questa foto l'ho fatta io". E queste sono soddisfazioni! Parafrasando il saggio vi dico che fotografare e scannerizzare come ci pare e piace non costa nulla, perchè si paga con una cosa che non esiste, la felicità, non so cosa abbia a che fare col post, ma è bello creare nessi lì dove non ci sono.E crescono i punti in informatica a discapito della superficialità! Alèèèèèèèèè!!!!!!

Francesca

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sabato, 07 gennaio 2006

Ricordi 1

Porto Potenza Picena-data zero

Posso chiamarla data storica? Si, in fondo è stata la prima di tante volte, la prima volta che abbiamo visto Cops al lavoro, la prima ( e ultima) volta che me ne sono andata da un concerto di Elio senza brulè tra le mani, la prima volta che abbiamo incontrato Samantola che è entrata poi gloriosamente nel gruppo, la prima bacchetta chiesta  a Christian....ma soprattutto il primo concerto seguito solo con i miei compagnucci di ventura conterranei, Ryo e Eastville (onore e gloria nei secoli dei secoli)...Era una figata perchè avevamo davanti ancora tutta l'estate...

Ciao fave umbre!!!E' stato bello!!!

Per essere giusti.Questa foto proviene non dalla mia macchina del passato, non dalla mia macchina del futuro, non dal sito di Marok, ma dalla macchina di Ryo.Diamo a Ryo quel che è di Ryo!!!

Francesca

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giovedì, 05 gennaio 2006

Questo è un modo per dirti ciao...

perchè quattro persone un anno fa si sono incontrate per caso e a me piace tanto pensare a voi tre come a degli amici d'infanzia, che però continuano a camminarmi vicino nonostante la distanza.

Sono cambiate alcune cose, questo è vero. Io mi sto dando arie da persona seria e vado a letto presto, Uollano migra ovunque nel suo nuovo stato da "senza fissa dimora", tu sei in partenza per poter correre un pò per conto tuo....l'unico che continua a vivere nel suo stato di fancazzista è Marok...ma è bello pensare che comunque la notte potrà continuare a farci da testimone.In qualche modo.

Ah,mi spiace che voi tre non siate molto somiglianti, ma l'ho fatto di fretta.

Francesca.

postato da: motivi alle ore gennaio 05, 2006 20:51 | Permalink | commenti (16)
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