Grazie


Grazie John anche a nome di Jack
Francesca
Grazie


Grazie John anche a nome di Jack
Francesca
Ubriachezza molesta e progetti per il futuro
Marok ed io andremo a vivere sulla luna perché sulla luna il cuore non pesa. Questo blog si autodistruggerà tra quindici secondi esatti.
Francesca
Altra piccola riflessione, ma più leggera della precedente.
Per due settimane questo pc (esatto, proprio quello da cui sto scrivendo) è rimasto in bilico tra la vita e la morte e due settimane sono bastate a farmi render conto che volente o nolente, ormai la dipendenza è scattata e si trova ad uno degli stadi più estremi. Ora che è tornato a vivere non posso fare a meno di ringraziare e tributare degnamente una persona. Senza il suo aiuto sarei ancora accucciata fuori dalla camera di mio fratello a elemosinare cinque minuti di connessione e chiunque abbia fatto di internet un fedele compagno delle sue giornate può rendersi conto di quanto sappia di sal la connessione altrui e quanto duro sia lo scendere e il salir per l'altrui scale (cioè, le scale che portano in camera del fratello in questione. Semicit.)
Detto questo non mi rimane che dire grazie all'uomo che ha passato l'intero sabato pomeriggio e parte del sabato sera al telefono con me a ripristinare, formattare, riformattare il pc 100-200 volte (cosa che non ha affatto contribuito a vanificare la formula per cui figa + informatica = costante, che vince sempre più che mai su tutto).
Grazie Dottor Marok
Sei il mio angelo vendicatore con gli occhi da pazzo preferito!!! Smack!!

Francesca
Forse questo non è il posto adatto per aprirsi a riflessioni di un certo tipo, per fare bilanci di un certo genere...ma questo blog esiste da circa un anno e da un anno esistono anche altre cose, che come questo blog, ultimamente hanno sofferto un pò dell'abbandono delle mani che le hanno create. Dovrebbero essere pagine fitte di primavere, di momenti felici, di colori sgargianti, pagine straripanti di sorrisi e di foto in cui avevamo deciso di essere così, così e basta, perchè non esistevano altri modi d'essere al mondo se non il nostro; allegro, semplice...stupidamente allegro e semplice. Zero tolleranza per ogni barlume di serietà che rischiasse di contaminare le ore di certe giornate. Ricordo che il giorno in cui Andreina mi disse che c'era qualcosa che era nato e che andava costruito insieme, io avevo già la mente colma di pensieri che sgomitavano per trovare spazio, senza alcun risultato soddisfacente per altro...E si aggiunse questo pensiero nuovo, infantile e dolcissimo. Pochi minuti fa mia madre è entrata in camera e mi ha chiesto perché avessi gli occhi tristi. Le ho risposto che non erano gli occhi ad esser tristi, ma la luce che c'era intorno a farli apparire così. Non mi ha creduto e ha richiuso la porta. Allora ho posato a terra il libro che stavo leggendo, mi sono alzata dal letto e ho tirato su la serranda; senza un motivo ben preciso. Forse per far si che i brutti pensieri uscissero a purificarsi sotto la pioggia; perché il vento poi potesse asciugare quell'acqua sporca. Per farli tornare liberi dal peso della vita reale. Mi sembra di vederli ora, mentre scrivo guardando fuori. Sono come bimbi che giocano e si rincorrono e penso che vorrei essere come loro. Vorrei davvero che bastasse un pomeriggio di pioggia continua per tornare ad avere quella visione ingenua e un pò melensa che avevo delle cose tempo fa. Non succederà. Rubando alcune parole ad uno dei miei film preferiti, mi sento giù per tanti motivi oggi e non intendo rinunciare a nessuno di essi. Per quanto sia consapevole del suo non essere sano, è in questo stato che vorrei provare a scivolare oggi pomeriggio. Restare lì immobile a guardare il mondo che fuori di me continua ad andare avanti senza toccarlo, senza interferire. Dormire un paio d'ore e sognare di essere un pensiero sotto la pioggia, per poi svegliarmi pulita, nuova, un quaderno immacolato su cui nessuno abbia ancora scritto nulla. Non è mia abitudine mettere sulla pubblica piazza le "sensazioni del momento", perché sono quelle che dopo poco cambiano; ma oggi ho deciso di farlo e basta. Non c'è un motivo ben preciso, ce ne sono tanti e non intendo rinunciare a nessuno di essi. 
Francesca

Drummeria Drummeria

Grazie Walter, uomo che ti indichi i piedi!

Elisa, Paolo, me.
Grazie a Ryo/Capitan Umbria.org per le foto che gli fregato e grazie a Marok per aver permesso allo spazio su Splinder di respirare ancora.
Serata grandiosa sotto tutti i punti di vista. Siamo arrivate a Terni verso le 19 e 30 rispettando la tradizione-smarrimento che ci stava portando verso il casello dell'autostrada per Roma. Non può esserci un concerto se prima non ti perdi per strada. Primo incontro con Maryo, Federico, Uollano, le Fave Romane e i 500 Marchi che popolano il suolo ternano e limitrofi. Concerto spettacolare come al solito, tranne qualche piccolo problemino con le casse e i microfoni. Piacevolissimo post-concerto. Siamo rimaste circa un'ora con il gruppo, che come sempre si è rivelato disponibilissimo, tanto che Elisa ha deciso di consacrare i suoi giorni a venire al feticcio che si è portato a casa. Una bacchetta di Ellade Bandini. Durante il viaggio di ritorno ha continuato a fissare il vuoto e a ridere come rideva Tom Hulce in "Amadeus", cosa che a me ricordava i tempi migliori. Sono riuscita a traviarne almeno una. Tutto ciò che ha detto in viaggio dopo aver maledetto i docenti tutti della nostra facoltà è stato "La prossima estate al Percfets ci vengo anche io! Evviva Ellade Bandini"
Il prossimo passo sarà farla iscrivere al Fave Club e ci riuscirò. E' già sulla buona strada, quella che non ha ritorno.
Grazie alla Drummeria, soprattutto a Christian, Ellade e Paolo che volenti o nolenti sono stati artefici massimi del miracolo.
Francesca
Manifestazioni di grande allegrezza!
La giornata è cominciata malissimo per più di una ragione. Ragione portante : stanotte alle tre ho avuto un' accesa discussione con uno spartitraffico in una ridente cittadina che si trova a mezz'ora di superstrada da Perugia. Credevo di aver avuto la meglio sullo spartitraffico, ma il bastardo appena mi sono girata mi ha tranciato di netto la ruota della macchina. Conseguenza, ho avuto un' accesa discussione con mia madre. Mi sono svegliata tardi e ho aperto il libro nel tempo record di tre minuti, rimanendo lì a fissarlo in attesa che iniziasse a parlare da solo per raccontarmi i suoi interessantissimi contenuti. Non è successo. Di conseguenza ho avuto un' accesa discussione anche con il libro. Ma stavolta ho vinto io.
Mentre guardavo i Griffin, nota ultra positiva in questa giornata nera, è arrivata la chiamata di Maria Laura, che chi era al concerto di Arezzo del 25 febbraio 2005, ricorda come una delle due anime votate al sacrificio che quel giorno erano venute con me. Abbiamo deciso di trovarci alle quattro di fronte alla facoltà per andare a controllare le date degli esami. Quando sono arrivata abbiamo schifato le date degli esami e ci siamo piazzate a non fare nulla sui tavoli del bar accanto alla facoltà. In quel mentre è sopraggiunta una luce. Il professore di storia del teatro, l'uomo più amato dalle studentesse della facoltà di lettere, dalla cui sapienza dipendono gli unici due trenta e lode raggiunti in tre anni che fanno quasi sembrare serio il mio libretto universitario. Dovevamo salutarlo. Stavamo per prenderci vicendevolmente a ceffoni per svegliarci dal torpore, quando lui c'aveva già visto da tempo ed era lì accanto a noi. Dopo aver parlato con Maria Laura per chiarire la data di un appello, si è girato verso di me...e ho letto nei suoi occhi lo stesso terrore misto a compassione che lo prende ogni volta che mi incontra. Perché ogni volta che mi incontra lui sa già che gli parlerò di quanto sarà bella la mia tesi di laurea su De André. "Prof, l'aspetto al varco, lei lo sa!"Ha riso, ma il terrore cresceva. C'è da dire che quest'uomo avanza da sempre delle perplessità riguardo alla tesi in questione e nonostante gli avessi più volte parlato (inseguendolo per strada, piazzandomi per ore fuori dal suo ufficio, bloccandolo ogni volta che veniva in biblioteca) di quanto grande fosse il desiderio di scrivere esclusivamente di quell'argomento, non ero ancora riuscita a convincerlo del tutto. Oggi però è stato lui a parlare. Mi ha detto di aver pensato a ciò che gli avevo proposto, insomma di essere riuscito a trovare il filo conduttore che non vedeva ma che io gli avevo spacciato per mesi come evidente. E ha esordito con un "Aggiudicato! Gliela faccio fare." Quindi la giornata è diventata bellissima. So che come post sembra un pò inutile, ma, mi perdonerete. Ultimamente mi faccio bastare poche cose per essere felice. Ho scoperto che si vive molto meglio.
Quindi chiedo scusa anche allo spartitraffico per tutte le cose brutte che gli ho detto. Non posso non pensare che mentre io sono qui a gioire per la tesi e la mia macchina ha una gomma nuova, lui è ancora lì, offeso e ferito, senza un amico che lo consoli.
Ciao Spartitraffico.
Francesca
Le considerazioni importanti
Quattro giorni fa, in occasione del già citato compleanno, ho ricevuto la visita di un personaggio a tutti voi ben noto e il risultato è stato questo

Date le firme non ho avuto bisogno di aggiungere foto del personaggio in questione e dell'altro simpatico burlone che purtroppo non ha accompagnato il personaggio in questione. Ma forse anche senza firme ci sareste arrivati.
Grazie Dottor Marok e grazie DonDiego.
Quest'oggetto vince per simpatia e comodità...e dolcezza naturalmente! Smack!!!!!
Francesca
Momento un pò autocelebrativo e un pò celebrativo.
Volevo ringraziare il Prof Magneto per cotanto regalo di compleanno, presente prima di tutto sul suo blog e immediatamente clonato su questo. Grazie grazie grazie! Sono commossa!

Ora il problema è soltanto uno. Sarei stata felice di scrivere il nome PROF MAGNETO nascondendo l'ottimo link che vi avrebbe condotti al "cosiddetto futile blog di questo utilissimo personaggione" ma non lo so fare. Quindi mi limito a consigliarvi di andarlo a trovare apertamente qui :
Grande prof!!!!!!!
Francesca
MOMENTO AUTOCELEBRATIVO
Contravvenendo a quanto detto da qualcuno
è bello trovarsi adulti senza essere cresciuti.

Dovrei cominciare a pensare di ritirarmi a vita privata data l'età, ma il mio regalo saranno un altro paio di secoli di totale inutilità e cazzeggio su questo suolo.
Viva viva i quarti di secolo!!!!!!
Francesca